Molti proprietari di case spendono soldi in progetti all’aperto credendo che aumenteranno il valore di rivendita, ma alcune scelte paesaggistiche in realtà diminuiscono l’attrattiva di una casa. I professionisti del settore immobiliare mettono costantemente in guardia contro alcune caratteristiche che gli acquirenti evitano, spesso vedendole come passività piuttosto che come risorse. Ecco cosa saltare se desideri un migliore ritorno sull’investimento.
Giardini ad alta manutenzione: una svolta per gli acquirenti
Giardini intricati, piante rare e design elaborati possono intimidire i potenziali acquirenti. Sebbene belli, questi cantieri suggeriscono un impegno significativo in termini di tempo e denaro che molti non vogliono. L’agente immobiliare JoLynn Tarantino osserva che gli acquirenti spesso vedono il paesaggio ad alta manutenzione come un peso, non un vantaggio. L’investitore immobiliare Andy Saintilus è d’accordo, sottolineando che elementi come ampi giardini, arte topiaria o fontane d’acqua possono rapidamente diventare passività.
Il punto chiave: Mantieni il paesaggio semplice, facile da mantenere e attraente tutto l’anno.
Caratteristiche insolite: confondere gli acquirenti, abbassare le offerte
Fontane giganti e stagni per koi sono ottimi esempi di caratteristiche paesaggistiche che non ripagano. Tarantino vede spesso venditori che hanno investito molto in questi elementi, solo per trovare acquirenti disinteressati alla manutenzione. Queste funzionalità non aggiungono valore; creano un problema per il prossimo proprietario, che deve tenere conto dei costi di rimozione nella sua controproposta.
Erba e piante artificiali: innaturali e poco attraenti
Il paesaggio artificiale, compresi tappeti erbosi e piante, raramente offre un ritorno. Sebbene il tappeto erboso del cortile possa essere accettabile, spesso sembra innaturale nei cortili anteriori. Saintilus sottolinea che i costi di installazione sono elevati e il risultato sembra… scadente.
Perché è importante: Gli acquirenti si aspettano erba vera. Le alternative artificiali possono segnalare una mancanza di cure o un tentativo fallito di evitare la manutenzione, nessuna delle quali ispira fiducia.
Spazi sovradimensionati o sottosviluppati: trovare l’equilibrio
Il paesaggio può fallire andando troppo lontano in entrambe le direzioni. Un enorme patio o un’area con giardino lascia poco spazio nel cortile, mentre un prato nudo non offre alcuna zona giorno all’aperto. Tarantino consiglia di trovare un equilibrio tra questi estremi, garantendo usabilità e appeal visivo.
Piscine fuori terra: una soluzione rapida con scarso valore di rivendita
Le piscine fuori terra sono economiche e facili da installare, ma raramente aggiungono valore. Gli acquirenti spesso li vedono come passività, soprattutto se mal mantenuti. Sebbene le piscine in cemento possano aumentare il valore della proprietà, le opzioni fuori terra non offrono lo stesso vantaggio.
Progetti eccessivamente personalizzati: alienano i potenziali acquirenti
Il paesaggio altamente personalizzato riflette il tuo gusto, non necessariamente ciò che desiderano gli acquirenti. Saintilus sottolinea che elementi come statue di cavalli o piante esotiche e non autoctone possono essere costosi da installare e mantenere, ma raramente recuperano i costi. Gli acquirenti potrebbero considerarle spese inutili o una seccatura da rimuovere.
Il punto è: Il paesaggio dovrebbe essere senza tempo, non alla moda. Evita funzionalità che soddisfano interessi di nicchia o che richiedono cure specializzate.
In definitiva, un paesaggio di successo si concentra sul fascino della bassa manutenzione, non su dichiarazioni elaborate. I potenziali acquirenti vogliono uno spazio pronto per essere abitato, non un progetto in attesa di realizzarsi.
